Il sole e la pelle
Il fototipo
É ben noto che non tutti i tipi di pelle hanno la stessa risposta alla luce solare:
ciò dipende dai fattori costitutivi (genetici) della persona.
In base alla storia del comportamento della cute dopo irraggiamento solare è possibile
raggruppare le persone in “fototipi”. Più elevato è il fototipo della persona, più
la sua cute è capace di difendersi dal sole.
A seconda del fototipo di appartenenza, la persona dovrà adottare un diverso livello
di fotoprotezione nei confronti della esposizione al sole per non rischiare danni
a breve o a lungo termine.
È da notare infine che, indipendentemente dal fototipo, i bambini devono essere
protetti dal Sole sempre ed in maniera adeguata: dati epidemiologici hanno evidenziato
che uno dei principali fattori di rischio per il melanoma è costituito dal numero
di scottature verificatesi durante l’infanzia e l’adolescenza.
Consigli per una corretta esposizione al sole
Bisogna innanzitutto tener presente che l’abbronzatura non è sinonimo di buona salute:
al contrario, essa rappresenta la risposta all’aggressione da parte degli ultravioletti.
In altre parole la pelle, aggredita dagli UV, si difende attivando una protezione
naturale costituita dalla melanina.
Un altro falso mito riguarda le giornate con cielo nuvoloso: anche in tale situazione
non si è esenti dal rischio di danni cutanei perché i raggi UVA riescono a passare
attraverso le nubi.
Erroneamente si ritiene che, restando immersi in acqua, la cute sia in qualche modo
fotoprotetta: in realtà una parte degli UV penetra attraverso i primi 50 cm di profondità.
Un ulteriore fattore di rischio deriva dal senso di refrigerio che induce i bagnanti
a rimanere esposti al sole molto più a lungo del necessario.
È necessario non farsi trarre in inganno dalla temperatura ambientale confortevole
che potrebbe invitare ad esposizioni prolungate: gli UV non riscaldano la pelle;
in situazioni di bassa temperatura (montagna), la cute riceve comunque la sua dose
di radiazioni solari.
Circa l’uso delle creme solari è importante tener presente che esse non devono servire
per prolungare a dismisura la durata dell’esposizione al Sole, ma consentire un’esposizione
di durata normale riducendone i rischi.
È australiano lo slogan: slip, slap and slop, riferito alle modalità di protezione
da un’eccessiva radiazione solare: cioè mettere una camicia o maglietta, mettere
il cappello e mettersi la crema solare.